Grande Fratello difeso dal direttore Scheri: “Ingiusto definire lo show trash”

Il direttore di rete ha risposto al Codacons
Ormai è da mesi che il Grande Fratello colleziona critiche da più parti. E soprattutto in quest’ultimo periodo è stato il Codacons ad attaccare maggiormente il reality show condotto da Alfonso Signorini chiedendo a Mediaset e a Pier Silvio Berlusconi di intervenire perchè il limite sarebbe stato oltrepassato con la messa in onda di immagini violente e diseducative per i minori. Ebbene dopo tante polemiche finalmente anche il direttore di Canale 5, Giancarlo Scheri, ha deciso di rompere il silenzio e di difendere il programma. Difatti, come riportato dall’Adnkronos, il direttore ha voluto mandare una lettera all’Associazione, asserendo di credere che lo show non abbia violato alcun tipo di regolamento rispettando la dignità umana:
“Il programma a nostro avviso, rispetti norme e regolamenti e, senza dubbio, la dignità umana…”
Il Grande Fratello difeso dal direttore di Canale 5
Successivamente Giancarlo Scheri, sempre in questa lettera inviata al Codacons, ha anche rivelato di credere che in un genere di programma come quello che conduce Alfonso Signorini da sei mesi e mezzo a questa parte sia normale che a volte si possano verificare episodi esecrabili o fuori luogo, ma bollare un’intera edizione come trash sarebbe ingeneroso:
“In ogni contesto di interazione tra persone reali, possono verificarsi episodi più o meno edificanti…Tuttavia, bollare un intero programma come ‘trash’ a causa di singoli episodi sarebbe una semplificazione ingiusta e fuorviante…”
Ha anche tenuto a precisare che l’attenzione di Mediaset è comunque altissima e qualora dovessero succedere episodi gravi l’intervento sarebbe assolutamente repentino: “Quando emergono situazioni eccessive, la rete interviene con attenzione…”
Giancarlo Scheri ha fatto un’importante precisazione al Codacons
E visto che il Codacons ha anche chiesto a Pier Silvio Berlusconi un intervento diretto su questa edizione del Grande Fratello che sta volgendo al termine il direttore di Canale 5, sempre in questa lettera, ha colto la palla al balzo per fare un’importante precisazione:
“Pier Silvio Berlusconi, pur avendo tracciato una chiara linea editoriale per un’offerta televisiva moderna e di qualità, non può esercitare un controllo diretto su ogni dettaglio delle trasmissioni….”
Difatti Scheri ha anche aggiunto che il compito di monitorare attentamente i programmi attualmente in onda ricadrebbe sulle produzioni e sui direttori di rete: “E’ compito delle produzioni e della direzione di rete garantire il rispetto di tali principi…” Con questa replica sarà stata messa la parola fine alle polemiche scoppiate in questi mesi sul padre di tutti i reality show?